UN POMERIGGIO DAL PARRUCCHIERE ……

donne dal parrucchiere

Come ormai ben sapete, e come ormai avete anche visto, poco più di una settimana fa, dopo una lunga meditazione, ho deciso di accostare al mio cambiamento interiore anche quello esteriore, cercando il perfetto bionomio tra il mio nuovo “io” ed il mio look.

Risultato?

Da ormai veneranda bionda, ad una nuova, tutto al “cioccolato” ….

Questa mia lunga ed approfondita meditazione, mi ha portato quindi, inevitabilmente, a trascorre un, quasi, intero pomeriggio dal parrucchiere.

Ve lo confesso, anche se potrebbe risultare strano, il parrucchiere non è uno dei miei luoghi prediletti, proprio per questo, che solitamente preferisco attuare il metodo “fai da te”

Ma questo non era proprio il caso.

E si, avevo bisogno di qualcuno del campo, del mestiere che almeno mi desse la base per permettermi successivamente di fare da me ….

Ed ecco ….. un pomeriggio dal parrucchiere …..

Non voglio parlarvi della mia colorazione e di tutte le sue varie fasi, ma voglio raccontarvi in cosa mi sono imbattuta quel pomeriggio, o, più precisamente in cosa si sono imbattute le mie orecchie …..

Si sà, il parrucchiere è il luogo per eccellenza dei pettegolezzi, ovviamente negativi, non si parla mai di se stessi, ma quasi sempre di parenti, amici,vicini, delle loro disavventure tra amanti, debiti, e quant’altro, come se loro, come se chi parlasse, fosse fuori da queste vicende, ma come di solito dico “chi è senza peccato scagli la prima pietra”

Forse questo è proprio uno dei motivi che mi ha portato a non amare questo posto, infatti, difficilmente parlo quando mi trovo dal parrucchiere, ma ovviamente, ho orecchie per sentire, e credetemi a volte, preferirei essere sorda …..

Quel pomeriggio, è stato uno di quei casi dove avrei preferito non sentire, e detto tra noi, non so quale strana “forza” mi abbia trattenuto dall’intromettermi nell’argomento …..

Ora vi porto con me in questa lunga e triste conversazione, in questi tristi e squallidi pensieri …..

Arrivo dal parrucchiere, prima di suonare per farmi aprire, vedo appeso nella porta d’ingresso un foglio con scritto “Cercasi phonista e colorista con esperienza” ….

Ci rifletto un pò e penso “bè, non sarebbe male”, ma il mio pensiero decade subito, perchè ora non è proprio il periodo giusto per cercare lavoro, dato che la mia situazione potrebbe portarmi improvvisamente a mollare tutto per andare a sostenere una situazione triste e prevedibile.

Bè, premesse a parte, entro dal parrucchiere, i soliti convenevoli saluti (conoscevo ormai da tempo la parrucchiera), le solite quasi dovute domande, e mi accomodo aspettando il mio turno.

Non una rivista, non un giornale da poter sfogliare per far passare più velocemente il tempo d’attesa, solo le solite chiacchiere, cui inizialmente presto attenzione ad ascoltare, ma che successivamente, essendo sempre, tutte la stessa tiritera, mi portano ai miei mille pensieri.

Finalmente arriva il mio turno.

Scelto il colore, miscelate le tonalità e “spalamato” il tutto nella mia lunga chioma, ecco un nuovo e lungo tempo d’attesa …

Ma questa volta, l’argomento trattato era veramente interessante, forse perchè mi colpiva direttamente, e forse,perchè, anche questa volta, confermava quello che avevo sempre pensato, caspita, difficilmente mi sbaglio !!!!

Suona nuovamente il campanello, ed una signora di mezza età si accomoda per una semplice e veloce messa in piega.

La parrucchiera, non che proprietaria del locale, si avvicina a lei.

Una chiacchiera tira l’altra, ed ecco la domanda diretta della signora “Ho letto all’esterno che cercate una ragazza, quali sono i requisiti richiesti ?”

Argomento interessante,….

Abbandono i miei pensieri e concentro le mie orecchie nell’ascoltare la risposta, e detto tra noi, non l’avessi mai fatto ……

Volete sapere quali erano i requisti richiesti in ordine d’importanza ?

Ecco la risposta …..

“Non deve avere figli, non deve essere sposata, diciamo che fidanzata potrebbe anche andare, e poi dovrebbe avere un pò d’esperienza” , risponde la parrucchiera …..

Non credevo alle mie orecchie, o forse si, dato che è una cosa che ho sempre pensato, o che, più che altro, mi hanno lasciato pensare i mille colloqui sostenuti, ma ora, finalmente, l’avevo palesemente sentito, per me nient’altro  era che una conferma ai miei pensieri …..

Diciamo che nonostante fossi preparata alla risposta , credo che la mia espressione sia stata all’incirca questa …..

sticker facebook

Tra me e me, mi sono detta “Bocca mia, taci” , e si, perchè altrimenti ne sarebbe uscito fuori un’acceso dibattito , ma ovviamente nei miei pensieri quel dibattito era più vivo che mai …..

Come può una donna, una mamma, una lavoratrice, che per giunta anni prima si trovava nella stessa situazione di una mamma di oggi , e che proprio per questa situazione fu costretta per arrangiarsi a lavorare di casa in casa, a fare oggi la stessa discriminazione a suo tempo subita?

Bè, ma  lei, ahimè,  è solo una piccola fetta di una grande, gigantesca torta, lei è solo una  tra le tante persone (se così si possono definire) a richiedere questi ridicoli e tristi requisiti d’assunzione, e sono proprio tutti  loro, lei compresa,  i più grandi contribuenti al decadimento della nostra bella Italia, i grandi contribuenti , nonché la causa di tutta la disoccupazione di cui sentiamo parlare, e in cui ci troviamo coinvolti,  di tutte quelle famiglie che  cadono nella miseria,  sono loro una delle grandi cause di tutta l’ignoranza che c’è e che continuerà a perseverare nel tempo.

Fino a quando saranno presenti questi pensieri, queste idee, queste persone, nulla potrà mai cambiare.

Si, siamo arrivati al decadimento totale,  quasi al punto dove invece di chiederci la proprio foto in allegato al curriculum, ci verrà chiesta l’immagine ecografica delle tube di Falloppio chiuse.

Possiamo dire che siamo proprio alla frutta, ma con un pizzico di “cattiveria” , ed ogni tanto ci vuole, spero che siano i figli di tutte queste persone, i figli di tutte queste grandi idee e pensieri, ad un giorno arrivare al dolce, e perchè no, anche al caffè e all’amaro …..

E si, perchè se ancora oggi, in molti di noi vive l’inventiva, il crearsi da soli qualcosa, i nuovi giovani, che cresceranno con tali esempi,  le mani, riusciranno solo a mettersele tra i capelli, ed al massimo, ne riusciranno a tirar fuori solo una semplice messa in piega  !!!!!!!  😉

Kiss Kiss

Fashioniamoci fashioniamoci ridimensionata

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2 pensieri su “UN POMERIGGIO DAL PARRUCCHIERE ……

    • fashioniamoci ha detto:

      Spero che sarà davvero come sostieni tu .Il cambiamento è necessario e indispensabile, sopratutto se devo proiettare tutto pensando al futuro dei miei figli, ma credo anche che se alcune menti non cambieranno , il cambiamento non sarà mai totale. Ma voglio essere positiva come te e crederci , anche perchè , come si dice….. meglio cambiare, no ???? 😉

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