La casa è lo specchio dell’anima.

Solitamente si dice che gli occhi siano lo specchio dell’anima, ciò significa che i nostri occhi riescono sempre, o quasi sempre a riflettere in modo immediato le nostre emozioni, i nostri stati d’animo, le nostre paure , la parte più intima di noi stessi.

Io penso che non sempre sia così.

Gli occhi possono sempre mentire, molte volte siamo cosi tanto bravi nel camuffare noi stessi, la nostra anima, il nostro stato d’animo che nemmeno il miglior lettore riuscirebbe a leggere nei nostri occhi.

Tante volte siamo cosi concentrati nel cercare di capire l’anima di qualcuno attraverso i suoi occhi che non ci rendiamo conto che tutto quello che ci servirebbe per capire è proprio lì, sotto il nostro naso.

La casa è il luogo più sicuro, più amato da tutte le donne; sono donna e posso dirlo con certezza.

E’ il nostro rifugio, il nostro angolo di raccoglimento, di relax, il nostro porto sicuro.

Per noi donne la casa è come una bolla, posto invalicabile dove chiedere “permesso”, dove solo chi conta davvero ha libero accesso.

La curiamo, la coccoliamo, la rendiamo la perfetta copia di noi stesse, quasi fosse a nostra immagine e somiglianza.

E quando la casa è in cosi perfetta armonia, allora vuol dire che anche la nostra anima è ugualmente armonica, che siamo in quella fase di pace interiore assoluta.

Iniziare a procrastinare, a dire lo faccio dopo, quello è solo il campanello iniziale di qualcosa che inizia a non andare, è quel campanello d’allarme che se non siamo così brave ad ascoltare subito, nell’immediato, rischierà di tramutarsi poi nel suono di una sirena, continuo e assordante.

A me è capitato, io ho procrastinato per molto tempo, ed ahimè non sono stata brava a percepirlo ed ho perso il controllo.

No, non te ne rendi conto subito perchè è un rinviare lento e graduale, è un dire “lo faccio domani” di un domani infinto, di quel domani che quando arriva è un vero e proprio caos interiore ed esteriore.

Quando ti rendi conto di aver perso il controllo di te stessa, perchè di quello si tratta, perchè tutto il resto è solo una conseguenza del tuo essere, allora è proprio da lì che dobbiamo cercare di ripartire, da noi.

“L’impresa” non è facile e sicuramente varia da persona a persona.

Capire, rinunciare e scegliere, queste sono le chiavi che apriranno nuovamente la porta della vostra “casa”, o almeno queste sono state le mie chiavi.

Capire, scegliere e rinunciare, camminano un pò a pari passo, perchè una volta che riusciremo a capire ciò che vogliamo, ma soprattutto ciò che non vogliamo per noi, allora scegliere sarà come una reazione automatica e rinunciare sarà un dovere verso noi stessi.

Da quando attiveremo le nostre “tre chiavi” procrastinare sarà solo un vecchio ricordo.

Torneremo serenamente nella nostra “bolla” , la cureremo, la coccoleremo e la renderemo nuovamente la copia perfetta della nostra anima armoniosa, facendo però ben attenzione a chi chiederà “permesso” .

Non voglio essere consigliera di nessuno, ne tanto meno una persona che cerca di impersonificarsi nella figura di uno psicologo, non lo sono affatto, ma penso che leggere, conoscere le esperienze di ogni singola persona possa essere per qualcuno un “trampolino di lancio” per iniziare a riprendere in mano la propria vita.

A qualcuno di voi è capitato un periodo così ? Come l’ avete affrontato?

Fatemelo sapere nei commenti .

Kiss Kiss

ridimensionata fashioniamoci

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