Fatto

Inizio questo nuovo articolo a distanza di molto tempo con la citazione di un film animato che mi ha portato oggi a riprendere carta e penna e mettere nero su bianco i miei pensieri, le mie passioni, il mio lavoro.

“Ti preoccupi troppo di ciò che era e di ciò che sarà, ieri è storia, domani è un mistero, ma oggi è un dono. Per questo si chiama presente”

Per molte persone questa frase penso sia diventata un punto di vista, di partenza molto importante, un po’ come lo è stata per me in quest’ultimo periodo un po’ confuso, frastagliato ed incerto.

L’ho ascoltata, condivisa, elaborata, fino a trovarne il senso, il mio senso.

Tre punti fondamentali, passato, presente e futuro.

Il passato, che altro non è che il nostro punto di partenza e di fine, quello che ci permette di poter proseguire, quello da cui trarne insegnamento; è il nostro archivio di esperienze che ci permette di non inciampare sullo stesso dosso.

Il futuro, una grande incognita, un altro grande archivio che custodisce i nostri sogni, i nostri desideri, le nostre ambizioni, ma che mai deve distoglierci dal nostro oggi.

E poi c’è lui, il presente, che altro non è che la pietra portante della nostra vita.

Come dice il maestro Oogway, il presente è un dono, che altro non è che vivere adesso, ora, in questo momento, in questo giorno, e se per errore ci facessimo sfuggire dalle mani oggi, questo diventerebbe in un attimo passato.

Basta un presente insoddisfatto, un oggi incompleto, non vissuto, per inserire nel nostro archivio un altro pezzo di passato perso.

E allora, per far diventare il nostro passato completo, vissuto, e per iniziare a dipingere il nostro futuro con colori vivi e sfumature armoniose, basta scegliere giorno per giorno il nostro presente.

Facile? No, per niente.

Pensare, riflettere, valutare e decidere, questo è quello che dovremmo fare ogni giorno nelle nostre 24 ore. Ma molte volte, decidere, prendere una posizione, scegliere ci spaventa.

Le decisioni sono sempre un mistero per il nostro domani, sono sempre un incognita di ciò che avverrà dopo le nostre 24 ore presenti.

Scegliere, decidere, è sempre un rischio, a volte anche una rinuncia. Ma se questo rischio, se questa rinuncia fosse la chiave per aprire la porta che ci condurrà verso quei colori vivi e quelle sfumature armoniose?

Pensateci …

Decidere, rischiare, rinunciare, uguale colore …

Bè, io direi che forse, è arrivato il momento di prendere il pennello tra le mani ed iniziare a dipingere.

Io ho iniziato proprio oggi, proprio da qui. Ringrazio me per aver corso il rischio e ringrazio te che mi stai leggendo, te che mi hai spronata, inconsciamente incoraggiata e motivata, grazie, “fatto”, ce l’ho fatta.

A te, a voi , va il mio …

Kiss Kiss

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