L’anno che varrà

Normalmente, in questo giorno siamo soliti leggere delle belle liste di buoni propositi per l’anno che verrà.

Si prende carta e penna e si iniziano a scrivere scopi e obiettivi; si fa una bella scaletta, minuziosa ed accurata, ma diciamocela tutta, quanti di questi buoni propositi, buone intenzioni riusciamo a portare a termine?

Pochi, forse uno, almeno per quannto mi riguarda.

Io ogni fine anno ero una di voi.

Proposito numero uno, proposito numero due, tre, quattro e via fino a dieci.

Iniziavo il primo giorno dell’anno con l’entusiasmo di un bambino che scarta i regali di Natale, ma poi, strada facendo mi perdevo, vuoi per dimenticanza, per tempo, o semplicemente perchè l’entusiasmo iniziale si perdeva strada facendo, allo stesso modo in cui quel bambino euforico che scartava il regalo a Natale perdeva con il tempo l’entusiasmo del giocattolo nuovo.

E così, quella lista elaborata con cura, impegno e determinazione andava a finire nel fondo di quella cesta insieme a quel giocattolo scartato.

Quest’anno allora, ho deciso di cambiare, niente più lista, niente più buoni propositi (e non perchè non nè abbia), ma un tuffo in questi 365 giorni, elaborando non quello che vorrei per il nuovo anno, ma quello che mi è mancato in questo che sta giungendo al termine.

Mi sono mancata io…

Mi sono mancati i miei spazi, le mie abitudini, le mie passioni.

Mi è mancato scrivere al punto che oggi, mentre butto giù la brutta copia di questo mio articolo su di un foglio di carta mi vengono i crampi al polso.

Mi è mancato prendermi cura di me come si deve, come meritassi, coccolarmi.

Mi è mancato essere mamma…

Si, mi è mancato dedicare tempo e attenzioni ai miei figli.

Mi è mancato accotentarli anche davati ad una semplice e banale richiesta di un dolce fatto in casa.

Mi è macato preparare un piatto più minuzioso, sfizioso; pranzi e cene banali, semplici, a volte ripetitive, cucinate con estrema velocità perchè troppa la stanchezza per soffermarmi davanti i fornelli.

Mi è mancato passare le serate con loro, stretti sul divano, al caldo sotto il nostro plaid, dove le gambe si intrecciano una sopra l’altra e soffermarci quei 45 minuti per una puntata di una serie tv.

Troppo stanca io per non crollare e chiudere gli occhi dopo i primi cinque minuti.

Mi è mancato il tempo per ammirarli, guardarli con quella delicata e nascosta attenzione che solo una madre può fare.

Mi è mancato essere figlia…

Si, mi è mancato il tempo di essere figlia presente, anche solo telefonicamente, di una madre cosi fragile e delicata.

Mi è mancato essere casalinga…

Tante casalinghe resteranno incredule di questa mia affermazione, ma è così.

La mia casa, il mio scrigno che curavo quotidianamente con estrema attenzione sommerso dal caos, dal disordine.

Mi è mancato il tempo per ammirarla, per godermela, per guardarla con la soddisfazione che solo una casalinga sa fare dopo averla meticolosamente sistemata.

Mi è mancato il tempo…

Perchè non avere tempo è la peggior mancanza che si possa sentire.

E allora, semmai avessi dovuto scrivere la lista dei miei buoni proposti, avrei inserito solo un proposito, il numero uno, il TEMPO.

Solo il tempo colmerebbe tutte le mancanze di questo anno che ci sta lasciando.

E allora, auguro a tutti voi, auguro a me un nuovo anno ricco di tempo.

Ma più che il tempo in se stesso, vi auguro di avere la lucida capacità di scegliere il vostro tempo, bilanciarlo e comprendere fino a che punto vale la pena di perderlo.

Buona fine, buon inizio e… buon tempo!

Kiss Kiss

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