Affidarsi

Sono rimasta incantata.

Ieri mentre scorrevo i reels di Instagram, sono stata rapita dalla performance realizzata dal coreografo Yoann Bourgeois.

Un uomo ed una donna in piedi su di una piattaforma rotante, entrambi alla ricerca di un terreno comune che potesse dar loro un equilibrio, una stabilità.

Il passo di uno che influenza quello dell’altro, ambedue in bilico

Si incontrano, si avvicinano, si toccano.

Le loro mani si sfiorano, si allontanano.

La piattaforma rallenta, poi riprende a girare e finalmente i due si incontrano, si abbracciano.

Lei si affida, si abbandona tra le braccia di lui che la tiene stretta a se, sospesa in aria.

Una performance bellissima, a mio avviso profonda, toccante, sentita.

Una bellissima metafora che rappresenta la fragilità presente in una relazione.

Allontanarsi, cercare un punto d’incontro, tentare di trovare un equilibrio nell’instabilità fino a trovarsi.

E se questo è stato il senso della coreografia di Bourgeois, io, soffermandomi ad ammirare questa esibizione, ho immaginato altro, ho sentito altro.

Ho voluto leggere questa interpretazione sotto un’altra chiave, vederlo da un altra angolazione, prospettiva, sensazione.

Non una coppia che si allontana per poi avvicinarsi, per poi allontanarsi ed alla fine riprendersi, ma, una sola parola…

AFFIDARSI.

Si, affidarsi, che può essere un buon sinonimo di abbandonarsi, che altro non è che darsi una possibilità, concedersi un occasione.

Diffidenza, dubbio, non fiducia, perplessità, è ciò che più sento, che più ascolto, che più mi fa pensare, riflettere, elaborare.

E se penso che da una parte sia umanamente corretto diffidare e dubitare, d’altro canto penso anche che fossilizzarsi su questa idea, non dando l’opportunità a noi stessi di provare, sia ancor più deleterio dell’essere cosi definitivi, categorici.

Nell’abbraccio dei due protagonisti della performance io vedo abbandono.

Camminano soli, in direzioni differenti, si incontrano, si allontanano,si avvicinano.

Lei davanti a lui, dubbiosa, incerta, le sue braccia si aprono piano piano, lentamene fino a decidere di abbandonarsi, di fidarsi, fino a scegliere di correre il rischio.

Abbandono, fiducia, io ho visto questo, in fondo la libera interpretazione è pur sempre una forma d’arte, no?!

All’infuori dalla relazione che ci possa essere tra due anime, perchè per me i sentimenti non hanno sesso, non hanno età, si ama la persona null’ altro, affidarsi è il più bel sinonimo di amare.

Ed anche, se come sostengo sempre, predico bene e razzolo male, io che mi sono sempre ed esclusivamente affidata a me, io che raramente per non dire mai, mi stringo tra le braccia di qualcuno, vi dico una cosa, voi fatelo, abbandonatevi.

E se poi fa male?

Bè, lo sapete che vi dico…

Forse, a volte, meglio farsi male che non farsi niente.

Kiss Kiss

ridimensionata fashioniamoci

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